4° seminario a Bari: Etica nell’impresa

Dopo aver accennato ai requisiti che una impresa a responsabilità sociale
richiede al personale da assumere e cioè:
a)emozioni
b)volontà
c)talenti
accanto all’aspetto fisico ed intelletuale, Beppe Robiati sottolinea la nuova
tendenza (siamo ai primi passi) delle imprese nella gestione del personale.
Dal sistema piramidale con al vertice il capo della impresa senza che il
personale sia a lui collegato e senza che ne comprenda gli obiettivi, al
sistema a rete con al centro il capo ma con gli addetti
a lui e tra di loro collegati e con la libera circolazione delle
informazioni concernenti la vita dell’impresa e le sue prospettive.
Ma in questo sistema è necessario mettere in risalto “l’etica”.
Baha’u’llah, personaggio vissuto nel XIX secolo, può ritenersi l’antesignano
dell’etica nella economia.
L’etica è una derivata della giustizia.
Definiamo giustizia a livello individuale: la facoltà di ognuno di noi di
saper distinguere il vero dal falso.
Mentre per giustizia collettiva intendiamo: la bussola che ci dà la direzione
verso cui andare e che porterà il pianeta alla sua unificazione per il
benessere di tutti i popoli del mondo e non della minoranza, come oggi
avviene.
E’ importante da dove l’etica prende i suoi valori.
Tutte le religioni promuovono 4 valori:
1)Non uccidere.
2)Non rubare.
3)Non mentire.
4)Equilibrata attività sessuale.
Robiati termina la lezione citando l’esempio di Muhammad Yunus, inventore del
Microcredito nel Bangladesh, spiega lo scopo dell’EBBF e cioè quello di dare
assistenza ad imprenditori e managers che desiderano allineare
la propria attività ai suddetti valori ed esorta gli studenti ad essere
sostenitori del principio della cittadinanza mondiale ed a non rinunciare
nel lavoro ai suddetti valori a costo di cambiare azienda.
La sessione termina col consueto applauso dei circa 180 studenti di
Economia, attentissimi all’esposizione dell’oratore e lieti di poter salutare
con una stretta di mano Robiati,promotore di questa iniziativa
per complimentarsi con questo uditorio particolarmente attento e diligente.
Un caro saluto
Mario

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