Conferenza AIESEC all’Università di Bari

Come preannunciatovi in precedenza, l’AIESEC (Associazione Internazionale Studenti di Economia e Commercio) sede di Bari ha organizzato,in data odierna, una conferenza sul tema : “Crisi e riforma dei mercati finanziari: nuove regole per un’economia socialmente responsabile”.
Luogo della conferenza: Aula Magna Facoltà di Economia Università di Bari
Partecipanti:200 studenti circa.
Oratori:Dr Lozzi -funzionario della Banca d’Italia
           Ing.Robiati-co-fondatore dell’EBBF
           Sig.Manzari-Presidente-Costellazione Apulia “un caso di CSR aziendale”
           D.ssa Masciopinto-referente Banca Etica
           Dr Aprico-Partner Assurance Price WaterHouseCoopers
           Dopo l’interessante intervento del funzionario della Banca d’Italia che ha spiegato l’origine della crisi dei mercati  finanziari, viene quello di Robiati che dopo aver esordito dicendo che l’etica nell’economia, di cui oggi tanto si parla,trova il suo iniziatore in un personaggio del XIX secolo il cui nome è Bahà’u’llàh, ha sottolineato l’importanza di avere regole mondiali condivise da tutti gli stati perchè ormai tutti i popoli stanno comprendendo di abitare in una casa comune: il pianeta terra.
La mancanza di queste regole condivise ha provocato la crisi finanziaria e la difficoltà a risolverla.
L’altro argomento toccato da Robiati è stato quello che le imprese devono imparare ad avere come scopo della attività economica oltre al profitto, la centralità della persona umana.
Tutti gli oratori che succesivamente sono intervenuti hanno ricordato  l’importanza della persona umana nella attività economica, lo sviluppo sostenibile, la trasparenza e l’etica negli affari.
La conferenza termina, naturalmente, con scambi di informazioni tra gli oratori e con i numerosi studenti che simpatizzano per l’EBBF. Tra questi c’è sempre qualcuno che si intrattiene per conoscere meglio l’EBBF e con cui diventa facile accennare anche alla Fede Bahà’ì, che può essere approfondita in altra sede.
Un caro saluto
Mario                  
                                    
Tagged on:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *