Economia Etica ed interdipendenza scientifica Beppe Robiati
© Beppe Robiati   Design & Webmaster: Claudio Malvezzi
Author & ©: Beppe Robiati   Design & Webmaster: Claudio Malvezzi
Author & ©: Beppe Robiati   Design & Webmaster: Claudio Malvezzi
Articoli on-line
Economia Etica x scienza
Articoli in PDF
                        Economia Etica ed interdipendenza scientifica Per comprendere profondamente i fenomeni attuali è necessario avere chiara la visione del momento storico in cui viviamo e la direzione verso cui la società sta andando. Senza questa visione il tema in oggetto diviene pura astrazione con il pericolo di cadere in particolarismi senza significato e totalmente al di fuori della realtà in addivenire. Se esaminiamo, alla luce della scienza, l’evoluzione umana, possiamo notare che il progresso collettivo della nostra società è avvenuto per «aggregazioni sempre più complesse» di organizzazioni sociali semplici. Si è passati cioè da singolarità iniziali a sistemi di organizzazione aggregati: tribù, villaggio, città, città stato dipendenti, città stato indipendenti, città stato imperi, nazioni. Gli ultimi decenni che ci stanno alle spalle sono stati caratterizzati da questo fenomeno di crescite “nazionali“, che hanno permesso un miglioramento quantitativo e qualitativo collettivo della vita, ma hanno anche messo in evidenza quali sono i problemi di una società di grandi numeri che cambia velocemente. Focalizzando l’attenzione sul processo evolutivo a scala ascendente e non costante sopradescritta e analizzando il punto del salto da un livello di vita ad uno più alto o aggregato, si scopre che ogni cambiamento in avanti ha comportato gravi crisi sociali, economiche, politiche, educative religiose. Crisi propriamente dovute alla crescita stessa della società che cristallizzando la propria struttura culturale , decisionale ed organizzativa a sistemi di gestione precedenti non solo non aveva le capacità di analizzare e risolvere i problemi nascenti, ostinandosi a utilizzare mezzi e politiche obsolete non afferenti il nuovo periodo, ma portavano al completo collasso del sistema medesimo. Esaminando con la stessa filosofia la situazione odierna ci accorgiamo che le leggi, le regole, le politiche culturali, scientifiche ed economiche in atto non solo non riescono più a garantire un sistema di vita coerente, ma non permettono neanche di intravederne di nuove. I problemi che schiacciano la società sono innumerevoli, internazionali ed indipendenti dalle forme politiche di governo in atto: Inquinamento criminalità, inurbamento, sanità, educazione, disoccupazione, indebitamento pubblico, razzismo, nazionalismo, corruzione, diversita’ culturali e scientifiche, sistemi scolastici ed universitari insufficienti , pessima comunicazione e scorrette informazioni non sono che i principali e comunque non certamente relegabili a questa o quella Nazione, a questa o quella cultura, a questa o quella scienza, ma uniformemente diffusi in tutte le nazioni sviluppate e non. Ciò significa che è necessario ribadire che nel campo della storia l’ipotesi di una direzionalità sottostante allo sviluppo storico dall’età della pietra alla società moderna dai microsistemi ai macrosistemi, dal trapasso di società nomadi alle città stato, principati, monarchie, stati e nazioni, attraverso epoche cruciali indica chiaramente che il futuro sarà organizzato con macrosistemi sempre più complessi. E quindi chiaro che non è attraverso la ricostituzione di forme politiche, culturali obsolete o sistemi economici già usati, o chiusura ermetica delle varie scienze alle altre scienze, che il mondo riuscirà a passare l’attuale strozzatura, ma solo attraverso l’adozione di nuove dottrine sociali, culturali, scientifiche, economiche e spirituali mondiali adeguate al divenire. L’unità mondiale è quindi lo stadio successivo nell’evoluzione del nostro pianeta. Scegliere questa rotta non significa negare il passato dell’umanità, significa comprenderlo. Dobbiamo quindi considerare l’attuale confusione in atto nel mondo e le disastrose condizioni delle faccende umane come una fase naturale di un processo organico irresistibilmente diretto alla finale unificazione dell’umanità in un unico ordine sociale i cui confini saranno quelli stessi del pianeta. La razza umana, che come unita’ distinta e organica e’ trascorsa attraverso stadi di evoluzione analoghi a quelli dell’infanzia e della fanciullezza nella vita degli individui, si trova ora nel periodo culminante della sua turbolente adolescenza e s’avvicina quel periodo , cosi’ lungamente atteso, che coincide con la maggiore eta’. Riconoscere francamente che i pregiudizi, le guerre, il terrorismo, e lo sfruttamento sono stati l’espressione di stadi immaturi in un ampio progresso storico e che oggi la razza umana sta sperimentando l’inevitabile tumulto legato al suo pervenire collettivo alla maggiore età, non offre ragioni per disperarsi, anzi è motivo indispensabile per intraprendere a mirabile impresa di edificare un mondo unito.