La realizzazione di tale impresa, l’esistenza delle necessarie energie costruttive e la possibilità di erigere strutture unificatrici sono i temi che gli uomini oggi debbono prendere in esame. Non adeguarsi a questo processo storico è come vivere oggi con sistemi che venivano utilizzati quando le nazioni erano divise in villaggi o piccole citta’. Il primo e fondamentale requisito per riorganizzare e amministrare il mondo come un solo paese, la dimora dell’umanità, è l’accettazione del l’unità del genere umano. E giacché il consenso universale su tale spirituale principio è indispensabile per il successo di qualsivoglia tentativo volto ad edificare la pace nel mondo, esso deve essere proclamato mondo intero, insegnato nelle scuole e costantemente sostenuto in ogni nazione quale preparazione di quell’organico mutamento delle strutture sociali che esso comporta.La disunione è un pericolo che le nazioni e i popoli della terra non possono più a lungo tollerare: terrificanti sarebbero le conseguenze, troppo ovvie per chiedere una dimostrazione. Certamente gli avvenimenti degli ultimi mesi stanno dimostrando la veridicità di quanto asserito: le crisi in atto non sono altro che i sintomi di questa crescita globale: il crollo delle barriere e dei sistemi dei Paesi dell’Est, il riavvicinamento dei due blocchi, la creazione del Patto Andino per migliorare gli scambi tra i paesi dell’America latina, il mercato unico tra i paesi dell’estremo oriente, il mercato unico tra Stati Uniti, Messico e Canada, la nascita dell’ unificazione dei laboratori di ricerca spaziali e nucleari per la salvaguardia dell’ambiente, la protezione delle risorse della Terra, la protezione dei popoli e delle minoranze, la lotta al terrorismo ecc. sono solo alcuni tra gli esempi più lampanti.Il tema delle scienze, della loro interdipendenza con l’economia, con l’ etica e con l’impresa in generale , va a questa punto ovviamente inserito in un mosaico globale, dove ogni tassello del puzzle diviene importante. La collaborazione e il contributo delle scienze che come un flusso dovranno scorrere unite verso l’obiettivo della ricerca posta all’aiuto della crescita globale e’ decisamente l’obiettivo importante . Se vogliamo operare nel puzzle, tenendo i vari tasselli separati ed autonomi non arriveremo mai a capire il disegno globale e a porre in atto nuovi sistemi di sviluppo.Questo significa entrare nei campi di tutte le scienze, dalla filosofia alle scienze dell’educazione, dalla termodinamica all’economia, dalla storia alla fisica , ognuna per la propria parte di contributo verso un’etica ed una collaborazione che non può essere relegata a concetti parziali o afferenti a gruppi particolari. L’etica e la morale nell’economia, nello studio e nella collaborazione attiva delle scienze devono essere riproposte come elemento mondiale facendole collaborare congiuntamente ed in misura bilanciata, alla soluzione dei problemi. L’universo “terra” non puo’ piu’ essere affrontato, con tutti i suoi innumerevoli problemi di convivenza, con leggi meccanicistiche parziali ognuna bastante a se stessa, ma e’ necessario ribadire la importante necessita’ della interdipendenza e della collaborazione delle scienze che devono presentarsi come un potentissimo flusso liquido nel quale ogni filetto liquido collabora con il filetto idraulico accanto a se, portando propria collaborazione e forza all’interno del flusso. È quindi necessario ribadire che l’epoca di oggi è l’epoca dell’unità mondiale ed in tale direzione devono lavorare attivamente e collaborare le varie scienze che saranno al servizio di questa importante meta. Questa collaborazione spingera’ i governi all’emissione di leggi nuove , alcune riguardanti lo studio e le scienze, che non terranno piu’ in conto il colore della pelle, la nazione di origine, la classe o partito, la potenza finanziaria o militare, l’appartenenza a una religione o ad una cultura . Le leggi dovranno riguardare la protezione dell’umanità, della miriade di esseri che la popolano e della miriade di scienze e culture che in essa si sviluppano.Nuove forme relative alla responsabilita’ dell’educazione da parte dei governi e delle imprese dovranno essere introdotte fondate sul servizio alla collettività, sul rispetto dell’ecosistema naturale, sulla protezione e conservazione delle risorse naturali, sulla distribuzione più equa delle risorse di prima necessità, sull’educazione, sulla qualità e sul diritto allo studio, al lavoro e alla eccellenza della vita. Infatti il tipo di società nazionalistica da cui proveniamo è basato sui principi della lotta individuale, della competizione globale e della protezione del proprio sistema culturale e scientifico, mentre il nuovo sistema mondiale a cui ci affacciamo è basato sul servizio individuale sulla collaborazione internazionale e sulla condivisione degli studi e delle scoperte.Continua...
Questo portera’ nuovi benefici in quanto tutti coloro che stanno ai quattro angoli della terra potranno apportare talenti, scoperte, contributi partendo da culture , origini, educazione, differenti e donando contributi straordinariamente diversi alla nuova evoluzione scientifica. La diversita’ sara’ quindi considerata un punto di forza e di collaborazione straordinaria. Riassumendo le diversità del modello di vita al quale apparteniamo rispetto a quello in divenire possiamo dire che in quest’epoca di trapasso dobbiamo sforzarci di trasformare lentamente i concetto di “ amare le cose e usare le persone “ , con il medesimo principio ma capovolto “ amare le persone e usare le cose “. La cultura e lo studio delle scienze al servizio dell’uomo e non l’uomo al loro servizio.L’etica al servizio della globalita’ come mezzo di miglioramento qualitativo dello studiare , del produrre e del guadagnare e non come mezzo a se stante. Etica come modus vivendi e operandi nella vita giornaliera . Etica come coerenza nelle attività di tutti i giorni. Etica come metodo di analisi, studio e lavoro e nei rapporti con colleghi, superiori, managers, studenti e dipendenti.Etica nel nuovo paradigma di gestione di beni e strumenti, ove il lavoro, inteso anche nel senso scientifico di ricerca e di studio, diviene strumento di servizio, “quasi elevato al rango di culto“, quando è fatto per il miglioramento della società. Etica come eccellenza in ogni cosa. Questi concetti furono espressi oltre 100 anni fa da Colui che fu antesignano dell’unità mondiale:Bahá’u’lláh (1817-1892). Lo scrisse a tutti i regnanti dell’epoca e ai popoli del mondo. I suoi scritti raccolti in circa 100 volumi, sono tradotti in 650 lingue. Egli morì prigioniero dopo 40 anni di esilio e persecuzioni. Disse di Lui il grande Tolstoj:“Noi perdiamo le nostre vite intenti a chiarire i misteri dell’Universo, ma esiste un prigioniero dei turchi, Bahá'u’lláh, che ne possiede la chiave “.Relazione tenuta al Convegno organizzato dall’Università degli Studi di Bari - Facoltà di Scienze dell’Educazione Beppe Robiati