Crescita e Sviluppo Beppe Robiati
© Beppe Robiati   Design & Webmaster: Claudio Malvezzi
Author & ©: Beppe Robiati   Design & Webmaster: Claudio Malvezzi
Author & ©: Beppe Robiati   Design & Webmaster: Claudio Malvezzi
Articoli on-line
Crescita e sviluppo
                                                    Crescita e Sviluppo                                             Oltre la teoria economica del PIL Il tema della crescita riveste grande importanza negli studi economici. Università, enti statistici nazionali, istituzioni economiche che studiano l’evolversi dell’economia interna ai paesi, grandi istituti bancari e finanziari che decidono dove e come investire il denaro dei risparmiatori, governi del pianeta che competono nella gara alla crescita economica e al maggior sviluppo, enti internazionali quali la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionle e l’ente per il commercio mondiale (WTO), sono tutti coinvolti al raggiungimento degli obiettivi di aiuto allo sviluppo e di riduzione della povertà del mondo. Anche imprenditori e industriali che, in vista di programmi di crescita delle proprie realtà imprenditoriali e delle proprie imprese scrutano l’orizzonte per decidere dove impiantare nuove fabbriche o quali nuovi mercati conquistare, sono spesso studiosi del fenomeno della crescita. Pur se in misura minore, siamo tutti curiosi e tutti desideriamo capire meglio il concetto di crescita per poter decidere, con maggiore tranquillità, dove investire i nostri risparmi o dove forse trasferirci un domani per poter vivere in “un un mondo migliore”. Tradizionalmente, lo studio dei fenomeni della crescita, parte dall’osservazione del mercato economico e passa attraverso l’analisi attenta dei desideri delle persone, dei loro guadagni, di ciò che producono e di ciò che consumano e viene alla fine riassunto in piccoli numeri percentuali che prendono il nome di “ indicatori “ o “indici dello sviluppo“ che paragonano la crescita di un anno rispetto all’anno precedente nei vari settori della vita. Il risultato e’ semplice e facile da leggere ma sappiamo tutti che dietro quei numeri riassuntivi si nasconde una profonda indagine, una lunga e acuta analisi, una lettura di formulari compilati da singoli, famiglie, imprenditori , imprese, istituzioni, associazioni di categoria, sindacati , università, associazioni locali e nazionali del business , una lettura di rapporti, di relazioni redatte da ministeri ed enti statistici o banche nazionali competenti in materia. Più l’analisi si allarga spostandosi dal livello locale, al nazionale e internazionale, più gli enti e le persone coinvolte sono maggiori e più si allunga il tempo dell’indagine, Esistono società , collaudate da anni di lavoro, che oggi sono in grado di soddisfare le richieste con ottimo grado di approssimazione . Vorrei esaminare insieme con il lettore l’approccio odierno a queste indagini e capire se il metodo di analisi e di sintesi possa considerarsi esaustivo e se il risultato numerico riassuntivo dell’analisi fornisca un quadro dello ”reale e veritiero “. L’indice di sviluppo nazionale . Il P.I.L ( Prodotto Interno Lordo) In termini economici il PIL “è l’insieme di tutti i beni finiti, diretti e strumentali, prodotto in un anno dalla collettività di una nazione e, in termini monetari, il valore dei beni stessi ai prezzi di mercato“; in breve, il PIL e’ la somma di tutti i redditi delle persone impegnate nella produzione di beni e servizi di un paese. La misura della crescita economica di un paese si ottiene confrontando il PIL di un anno con quello dell’anno precedente dalla cui differenza deriva un indice percentuale che indica di quanto il PIL e’ cresciuto rispetto all’anno precedente in termini reali. –
Articoli in PDF